A livello mondiale le percentuali di mortalità Covid, indubbiamente più alte nei primi mesi quando il virus era oggettivamente più aggressivo, si sono attestate allo 0,6% delle persone che si sono infettate, percentuale che scende sotto lo 0,2% (ovvero quelle di una normalissima influenza stagionale) nel caso di somministrazione di cure domiciliari con i protocolli di Remuzzi e Suter dell'Istituto Mario Negri oppure dell'IMA di Washington, a base di fans, antibiotici, vitamine, idrossiclorochina ed ivermectina. L’età media dei decessi, per l'immensa gioia degli enti previdenziali che devono erogar pensioni, supera in tutti i paesi gli 80 anni, ovvero l’età che corrisponde alla normale aspettativa di vita. Ed in quasi la totalità dei casi si tratta di persone con più patologie pregresse, rimaste a casa in "tachipirina e vigile attesa", prima di essere ricoverate in ospedale ed esser assassinate mediante remdesivir, ventilazione meccanica e Midazolam. Tutte storie di abbandoni terapeutici, tutti pazienti che con cure precoci domiciliari non avrebbero rischiato la vita. Nessuna persona sana e giovane è morta di Covid, nonostante la stampa non perdesse mai occasione per terrorizzare le mamme rilanciando “feik niuss” di bambini morti di polmonite bilaterale da coronavirus. Dunque numeri alla mano, non c'è nessun dubbio che il Covid-19 sia stato null'altro che un'influenza o poco più, nei primi mesi oggettivamente più aggressiva soprattutto nei confronti di categorie di persone ben precise, ma enormemente ingigantita da stampa e politica per terrorizzare, spingere la popolazione ad inocularsi un siero genico sperimentale e ad accettare l’abominio normativo del Green Pass. No, il Covid-19 non è stato mai una pandemia, ma un enorme esperimento di massa, un grande test di coraggio ed intelligenza che la maggior parte delle persone purtroppo non ha superato. Di più: è stato il più grande e satanico crimine scientifico della storia dell'umanità. Le persone sono state volutamente ammazzate da un virus creato in laboratorio, sfuggito (o meglio, fatto sfuggire) nel corso di pericolosi esperimenti, assassinate a casa e negli ospedali da protocolli che qualsiasi medico prima del 2020 avrebbe ritenuto semplicemente assurdi, dall’eutanasia legalizzata a base di Midazolam della B. Braun, da cure ostinatamente negate e da altre imposte senza alcuna prova di efficacia, da misure di contenimento criminali come lockdown e mascherine, da cure ritardate o sospese per molti mesi di altre malattie gravi come quelle oncologiche e cardiache passate assolutamente in secondo piano, e soprattutto dalla vaccinazione con un siero genico killer che il mainstream non ha mai perso occasione per descrivere come miracoloso2. Non bastasse, molti piccoli imprenditori ed altrettanti fragili adolescenti sono stati spinti al suicidio. 2 Ibidem 29
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