Vabbé... fatto sta che poco a poco tra le persone un tempo vicine si è alzato un muro di cemento armato di rancore e diffidenza, un muro progressivamente sempre più alto ed invalicabile perché l’intransigenza aumentava da ambo le parti e le posizioni si radicalizzavano sempre più. La popolazione mondiale, soprattutto nei Paesi capofila dell'esperimento sociale come Italia, Israele, Australia e Canada, si è progressivamente spaccata in due schieramenti opposti ed incomunicabili, con un dialogo che è stato sempre impossibile. Ancora oggi lo è, a 3 anni dalla fine dell’emergenza, tanto sono distanti le posizioni. Il Covid è stato senza dubbio l'evento più divisivo della storia dell'umanità. Divide et impera: l'unico modo d'altronde che le élite avevano per imporre una narrazione così assurda e raggiungere il loro satanico scopo era disunire il popolo e polarizzare le masse. E lo hanno fatto molto semplicemente facendo leva su due sentimenti: la paura, la più irrazionale delle emozioni umane, e la colpa, rendendoci responsabili delle vite altrui. Nessuna guerra, nessuna pandemia, nessuna calamità naturale è mai arrivata a spaccare la società e l'unità sacra della famiglia. Anzi, ogni sciagura storica, naturale o antropica che fosse, ha sempre fatto il contrario, ha sempre unito e non diviso perché nelle difficoltà il popolo si compattava ancor di più: una mera analisi costi benefici suggeriva sempre di allearsi e mai dividersi. Sotto Covid invece i genitori si son messi contro i figli, le mogli contro i mariti e viceversa, i parenti si sono guardati con diffidenza nei pranzi di Natale a causa dell'invito delle istituzioni ad esibire Green Pass e tampone. Tante amicizie storiche si sono dissolte nel nulla. Tante coppie più o meno solide si sono sfasciate a causa del siero: conosco addirittura mamme che hanno vaccinato a tradimento i figli creando rabbia e dolore insopportabile al padre e questo ha portato all’inevitabile separazione della coppia. Che schifo! La guerra poi non ha riguardato soltanto le due fazioni “opposte” Pro vax alla “farei il bagno nel vaccino” contro quella No vax “nudi e puri” perché man mano che proliferavano varianti del virus e dosi di richiamo, le categorie nelle quali riconoscersi aumentavano a dismisura. Dunque “pfizeroni” contro “Astrazeneconi” (per dirla alla Claudio Amendola), “penta vaxati” contro “tetra vaxati”, “tetra” contro “tri”, “tri” contro “bi” (con tutte ovviamente le combinazioni possibili), ed infine bi-vaxati che discriminavano mono-vax pentiti che avevano capito di aver fatto una gran cazzata e non volevano entrar a far parte dei doppio-bucati e delle statistiche dei morti di malore improvviso. Tutti insieme ovviamente contro i No vax, che dal canto loro non ce l'avevano proprio con nessuno perché erano gli unici per la libertà di scelta. Insomma, un tutti contro tutti, una follia collettiva combattuta ovunque, sul posto di lavoro, tra amici ed in famiglia, nelle società sportive dei figli, al ristorante, al bar, per strada. Mai si è potuto parlare serenamente, instaurare un sereno dibattito, perché nessuna verità poteva esser contemplata oltre quella del mainstream. Ogni discussione moriva in partenza con le fatidiche frasi: «Che fai, non ti fidi della scienza? Per caso sei un medico? Guarda che lo ha detto Speranza in TV ed anche Burioni da Fabio Fazio! Lo sai che stanno morendo anche bambini sani?» 27

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